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Che partita.
Sei gol e altrettante occasioni da ambo le parti; non c'è Totti nella roma, e non c'è Ibra nell'inter, ma le loro assenze non pesano perchè i gol non mancano.
Inizia bene la roma, anche con un Panucci in più rientrato in squadra dopo il chiarimento con Spalletti. I giallorossi sembrano molto più tonici dei padroni di casa già al 2' Julio Cesar deve alzare sopra la traversa una conclusione di Baptista. Al 6' è la volta di Brighi andare alla conclusione che termina di poco a lato, al 13' arriva la risposta nerazzurra con Maxwell, il cui tiro termina a fil di palo. Al 23' arriva il vantaggio della Roma con un colpo di testa di De Rossi che gira in rete un cross di Motta. L'Inter è irriconoscibile, sbaglia molto nelle retrovie e non sa pungere davanti, ed ecco che al 29' arriva il raddoppio con Riise che scappa a Maicon e beffa Julio Cesar a due passi dalla porta. I padroni di casa perdono la testa e rischiano di subire il 3-0 con Vucinic, ma Burdisso si salva in corner. L'Inter non trova varchi, l'unico tiro in porta arriva al 40' con capitan Zanetti. Al 44' ci prova Adriano di testa, ma la sua conclusione termina a lato.
Nella ripresa lo Special One toglie Maxwell per Figo e Burdisso per Vieira. I nerazzurri sembrano rigenerati ed accorciano le distanze con un piattone di Balotelli al 50', su assist di Adriano. La Roma sembra arrancare ma trova il 3-1 con Brighi, complice un errore a centrocampo di Vieira che perde palla. I nerazzurri, però, stavolta non si perdono d'animo e ci provano con Stankovic, che chiama all'intervento Doni. Al 62' l'arbitro Rizzoli concede un rigore per fallo di De Rossi su Balotelli. E' lo stesso attaccante bresciano ad andare sul dischetto e a firmare il 3-2. Qui la gara, ricca di emozioni nonostante l'assenza delle due stelle più brillanti delle due formazioni, non si spegne ancora. Mou getta nella mischia Crespo e l'argentino, dopo soli 2', realizza con un magistrale colpo di testa il suo primo gol stagionale e il 3-3 per i campioni d'Italia. E' ancora Crespo, poco dopo, a sfiorare il clamoroso 4-3. La Roma, in debito d'ossigeno ma dal grande cuore, non ha alcuna intenzione di cedere e dà vita ad uno spettacolare assalto finale come dimostra la precisa punizione di Riise all'87' che Julio Cesar è costretto ad alzare in corner. Ma il rimpianto più grande ce l'ha De Rossi al 90' quando il suo diagonale di sinistro termina di poco a lato, per non parlare dell'opportunità di Menez al 93' su cui il portiere brasiliano non si fa sorprendere.
Ed ora juve a -7.
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